Vai ai contenuti

Parrocchia San Francesco

Salta menù
Gioia Tauro
Parrocchia
Francesco di Paola
La carità si fa bene o non è carità
«Il servizio della carità è una dimensione costitutiva della missione della Chiesa ed è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza; tutti i fedeli hanno il diritto ed il dovere di impegnarsi personalmente per vivere il comandamento nuovo che Cristo ci ha lasciato (cfr Gv 15,12), offrendo all’uomo contemporaneo non solo aiuto materiale, ma anche ristoro e cura dell’anima (cfr Lett. enc. Deus caritas est, 28)… È importante, comunque, tenere presente che «l’azione pratica resta insufficiente se in essa non si rende percepibile l’amore per l’uomo, un amore che si nutre dell’incontro con Cristo» (ibid., 34) (Benedetto XVI).
 
Sempre sulla carità Benedetto XVI scrive ancora in un altro documento: «La fede precede la carità, ma si rivela genuina solo se è coronata da essa. Tutto parte dall'umile accoglienza della fede («il sapersi amati da Dio»), ma deve giungere alla verità della carità («il saper amare Dio e il prossimo»), che rimane per sempre, come compimento di tutte le virtù (cfr 1 Cor 13,13) (Benedetto XVI).
 
Da aprile 2022 le Caritas parrocchiali si sono unite e hanno dato vita alla Caritas interparrocchiale al servizio delle povertà presenti nella Città di Gioia Tauro. Il carrello della solidarietà sito nei locali della parrocchia Sant’Ippolito è espressione delle quattro parrocchie come pure la dispensa del vestiario svolto nella parrocchia di San Francesco. Nell’uno e nell’altro viene distribuito quanto si riceve dalle istituzioni e soprattutto dalla generosità dei fedeli.
 
 Partecipa alla stessa carità sia chi distribuisce ma anche e soprattutto chi offre quanto viene successivamente donato. Entrambi partecipano al comando di Gesù ben espresso sopra.
 
Per quanto riguarda il servizio svolto nella parrocchia di San Francesco, ringrazio vivamente quanti portano indumenti in ottimo stato e pronti all’uso. Tuttavia, spesso, il vestiario che si riceve non sempre esprime l’amore che si dovrebbe verso i destinatari. Ultimamente arrivano al dispensario indumenti inutilizzabili perché consunti, sporchi e puzzolenti, spesso dentro sacchi neri che fanno ribrezzo solo a vederli, questa non è carità e nemmeno segno tangibile di solidarietà e condivisione.
 
Non si tratta di svuotare armadi o liberarsi di ciò che non serve più: la carità non è lo scarto. Donare è un atto d’amore, non un modo per buttare dimenticando che chi li riceve è una persona, spesso in difficoltà, ma con la stessa dignità di ciascuno di noi.
Col cuore in mano vi chiedo: Offrite indumenti decenti e puliti. La carità o si fa bene o non è carità. Grazie.

Don Natale Ioculano
"L'educazione è cosa di cuore"
(don Bosco)
Seguici sui nostri social
Collegamenti utili




Powered by
Torna ai contenuti