Parrocchia
Oratorio
Francesco di Paola
Verso l'assemblea
È sempre più diffusa una mentalità che privilegia la produttività a scapito dell’identità della persona. Si corre sempre. Si è super impegnati. Non si ha mai tempo a sufficienza. Per ottenere cosa?
Chi ci perde in tutta questa frenesia è la persona, la sana relazione con l’altro e con gli altri. Si privilegia l’io a scapito del noi eppure viviamo in una società, siamo parte della stessa società. Pur essendo parte della società in cui viviamo, figli di questo tempo, deleghiamo spesso ciò che spetta propriamente a ciascuno, e non prendiamo parte a costruirla.
Sin da ragazzo mi ha spronato a impegnarmi un pensiero non mio ma che ho ritenuto sempre vero: la storia o la fai oppure la subisci. Così ho cercato sempre di mettermi in gioco, a essere parte della storia che comunque mi appartiene.
Della Parrocchia, per svariati motivi e varie situazioni, prima o poi si ha bisogno. La parrocchia viene incontro nel bisogno perché è viva sempre, anche quando l’altro se ne dimentica.

Essere parte della parrocchia non è sufficiente. Per dire di appartenere alla parrocchia bisogna anche prendere parte del cammino che essa fa nel tempo e collaborare responsabilmente per il suo sviluppo.
Don Natale Ioculano
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(don Bosco)
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