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Parrocchia San Francesco

Gioia Tauro
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Parrocchia
Francesco di Paola
Un grazie a Dio e a tutti voi
L’anno pastorale 2025-2026 ormai volge al termine, si concluderà con l’Estate Ragazzi che si svolgerà dall’undici luglio al primo agosto.

Con questo sono cinque gli anni che servo la parrocchia di San Francesco da Paola. Per un attimo desidero guardare indietro. Solo un attimo per vedere come la grazia di Dio ha operato in me e in tutti voi. Senza l’aiuto del Signore non saremmo andati da nessuna parte. Grazie a Lui la Parrocchia non si è fermata al 2021 e, nonostante ci sia ancora qualche nostalgico del passato, se si guarda attentamente, in questi anni, qualche passo in avanti si è fatto.

La gioia per l’opera di Dio in noi non può che incoraggiarci a volgere il nostro sguardo in avanti per camminare ancora nella via del Signore e in essa far crescere la comunione tra noi che è il segno più chiaro della presenza di Cristo.

Più volte ho detto e lo ripeto anche oggi che la nostra Comunità è complessa ed è proprio in essa la sua bellezza. Abitare la complessità non è facile ma è il modo più vero e più bello per lasciare spazio alla creatività dello Spirito Santo che fa convergere a unità la ricchezza di tanta diversità.

Ogni anno tanti bambini, ricevuta la Prima Comunione, lasciano il percorso di formazione che li porta alla maturità della fede e quindi a celebrare il dono della Confermazione. Questo è segno, se lo si legge realisticamente, che la società sta andando verso un’altra direzione rispetto alla fede. Nelle famiglie non è più viva la tradizione cristiana e lo si percepisce anche dal fatto che il cortile dell’Oratorio è quasi completamente disertato dai ragazzi delle medie. Certo, questo porta a riflettere sulla nostra proposta formativa ma non è sufficiente se essa non interroga le tante famiglie che lasciano i propri figli al loro destino.

Il nuovo anno pastorale spero ci veda più alleati nel perseguire il bene dei ragazzi e in un maggiore coinvolgimento con la vita della Comunità. Stare solo a guardare il tempo che ci scivola addosso, rimpiangendo ancora le “cipolle d’Egitto”, può essere comodo ma non utile perché non porta da nessuna parte. È più bello essere parte attiva e viva di una Comunità che vuole guardare avanti perché sa che ad animarla è lo Spirito Santo che va accolto e vissuto nel tempo e nello spazio che ci è concesso. Ma di questo ne parleremo in seguito.

Concludo con un sentito grazie a quanti quest’anno hanno detto si al Signore offrendo il loro contributo per la realizzazione del bene nella Comunità: Ai ragazzi che hanno saputo conciliare l’impegno allo studio con la disponibilità ad animare l’Oratorio don Bosco; Agli adulti che hanno voluto donare non il superfluo ma il tempo prezioso della loro vita per portare avanti insieme il sogno di una comunità viva. Un grazie a quanti sono venuti nella nostra Comunità e sono rimasti diventandone parte. Un grazie al Signore che ancora una volta ha fatto grandi cose in noi e attraverso di noi.
Don Natale Ioculano
"L'educazione è cosa di cuore"
(don Bosco)
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